mercoledì 19 settembre 2012

Eduardo Montolli - Il boia

Nel parco delle Groane, vicino Milano, viene trovato il cadavere di Monsignor Alceste Contini, massacrato a colpi di mannaia . E' il primo di una serie di omicidi compiuti da un killer, il boia. Dopo l'omicidio, si diverte a mandare alla polizia una poesia con i dettagli del prossimo.
Ad indagare è il commissario De Nigris: le indagini si orientano sul giornalista Manuel Montero, che aveva scritto un libro che parlava delle perversioni sessuali, cui la lettera del killer fa riferimento.
L'indagato numero uno, il giornalista Manuel Montero, per evitare di essere incastrato, deve indagare da sè: scopre che tutte le vittime hanno un legame tra loro, che le rende complici e dunque colpevoli di morte.
E' un libro dove la causa del male, che spinge il boia ad uccidere, è scritta nel passato. Passato che affiora piano piano, capitolo dopo capitolo dalle pagine del libro.
Il tono si mantiene sempre in bilico tra l'ironia (come nello stile di Pinketts che ha scritto l'introduzione) e la follia: merito dello scrittore aver saputo scrivere una storia che si legge tutta di un fiato. Fino alla fine non si capisce chi è il colpevole.


Febbraio 2005
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