giovedì 13 settembre 2012

Angeli e Demoni – Dan Brown

Secondo libro di Dan Brown (www.danbrown.com) che arriva in Italia, dopo il Codice Da Vinci. In realtà è il primo di Brown, essendo stato scritto nel 2000. Come nel primo (o secondo), il protagonista è il dottor Langdon, esperto di simbologia religiosa, che viene chiamato a Ginevra, in Svizzera, dal direttore del CERN, prof Kohler. Un suo ricercatore, il fisico Vetra, è stato ucciso: marchiato a fuoco sul petto, con una scritta che richiama una setta antica, gli “Illuminati”.
Questa era stata creata nel 500, da scienziati, tra cui Galileo, per sfuggire al potere inquisitorio della Chiesa. Vetra stava effettuando delle ricerche sull'antimateria: era un religioso, cercava di conciliare le teorie scientifiche sul Big Bang, con la religione. L'assassino ha sottratto un gran quantitativo di antimateria dal laboratorio del CERN: questa quantità potrebbe, se esposta nell'ambiente, essere più potente di una bomba atomica.

Il dottor Kohler viene avvisato che il contenitore dell'Antimateria è stato avvistato in vaticano, da una telecamera della sicurezza: le guardie svizzere non riescono ad individuarne la posizione.

Brown e la figlia del dottor Vetra, Vittoria partono per Roma per cercare di individuare il recipiente dell'Antimateria, e scongiurare il pericolo della distruzione del Vaticano, ma anche per scoprire chi sta dietro l'omicidio del fisico Vetra. Esistono ancora gli Illuminati? Cosa vogliono ottenere? Nelle prime 100 pagine, circa, il tono del libro è piuttosto noioso e dove l'autore cita una serie di scoperte scientifiche, di teorie (come quelle dell'Antimateria), senza spiegarle, come se volesse solo stupire letture con tutti quei nomi altisonanti (tubo di Newton, fisica delle particelle ..). Quando l'azione si trasferisce a Roma, il libro cresce d'intensità: Langdon e Vittoria vengono accolti dal Camerlengo. In Vaticano è in corso l'elezione del nuovo papa, e il Camerlengo è l'autorità religiosa che in quel momento ne fa le veci.

Arriva una telefonata, a nome della setta degli “Illuminati”: sono stati rapiti 4 cardinali che verranno immolati, uno ogni ora, fino all'esplosione dell'Antimateria, a mezzanotte esatta. Langdon deve individuare il “Percorso degli Illuminati”, ideato dal Bernini che porta al covo della setta, per prevenire gli assassini. Tra monumenti di Roma, vecchi volumi della Biblioteca Vaticana, Langdon (e l'autore Brown) si trova più a suo agio. Volendo fare una critica al libro, direi che su questa parte Brown si è lasciato un pò prendere la mano: il personaggio deve affrontare via via prove più difficili, anche fisicamente. Sembra incredibile che una persona si possa lanciare da 6000 mt. e non si ammazzi: Brown avrebbe dovuto ispirarsi meno ad Indiana Jones.   
Come il precedente libro, anche in questo thriller l'azione non manca, nella parte centrale, fino al colpo di scena finale che svela l'identità del personaggio che tira le fila dell'organizzazione degli Illuminati, Giano, ed è la meglio riuscita. Nel finale Brown, svelata l'identità di “Giano”, ha cercato di affrontare il delicato tema degli estremismi religiosi, riuscendoci in parte. La tesi è che è molto sottile il legame tra fede religiosa e estremismo: un'sottile come la differenza tra Angeli e Demoni.

Il link su ibs.
Dicembre 2004

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