La prima cosa da dire è che il secondo libro di Faletti
è meglio del primo (Io uccido). Mentre il primo perdeva di smalto a tre
quarti della storia, con il libro che finiva con il coronamento della
storia d'amore del protagonista, il poliziotto Frank Ottobre. In questo,
fino alla fine, non si riesce a capire chi è l'assassino, anche se a
metà storia si arriva ad un primo arrestato, e soprattutto cosa lo lega
alle persone che uccide.
In "Niente di vero" è presente ancora un ex poliziotto: il solitario Jordan Marsalis, zio della prima vittima, cui viene chiesto di indagare, in modo non ufficiale. La sua storia si intreccia con quella di Lysa Guerrero, che si è appena trasferita a New York. Infine il commissario Maureen Martini,
ferita agli occhi a Roma durante nel rapimento del suo fidanzato, e che
arriva a New York per essere operata. Tutti e tre, con ruoli diversi,
saranno determinanti nello scoprire il perchè delle morti: i corpi
composti come i personaggi di Peanuts.
L'unica nota che stona, nel
libro, è appunto l'escamotage che permette a Maureen Martini di "vedere"
delle scene del passato della prima vittima e che permettono di
indirizzare l'indagine di Jordan nella giusta direzione.
Sopra tutti
la città di New York, dove si svolge la maggior parte del libro, a parte
la parentesi romana, che permette a Faletti di introdurre il
personaggio di Maureen.
"O scelto di ambientare la storia a New York per creare un giallo con personaggi alla ricerca della propria identità" ha detto Faletti in un'intervista. Infatti nel libro scrive "Lì
[a Roma], ad ogni passo, si respirava il profumo di quello che gli
americani avevano cercato ostinatamente di costruirsi: il passato. ..
Ora, purtroppo per loro, chiunque si trovasse a passare davanti alle
rovine di Ground Zero poteva capire come ci si sentisse passando di
fianco a quello che restava del Colosseo."
La storia, anche se
Faletti descrive nei dettagli i personaggi e le loro storie, non è mai
pesante: molto cruda la descrizione dei personaggi "negativi" che,
paradossalmente, sono proprio le vittime del killer.
Alla fine,
tutti i protagonisti la trovano, la loro identità: in questo Faletti è
stato molto coraggioso, scrivendo per Jordan, l'ex poliziotto che ad
inizio libro voleva scappare da tutto e tutti, un finale decisamente
fuori dagli schemi.
Il libro ha anche un sito: www.nientedivero.it.
Il link su ibs
Ottobre 2004
Visualizzazione post con etichetta Giorgio Faletti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Giorgio Faletti. Mostra tutti i post
giovedì 13 settembre 2012
domenica 8 luglio 2012
Io uccido .. di Giorgio Faletti
Alla fine, su pressione crescente dei miei amici che lo avevano gia letto, mi sono piegato anch'io a questo libro.
La storia è ambientata a Monte Carlo (anche questo avrà contribuito al successo del libro), dove un Serial Killer ammazza uomini famosi. Indagano un commissario francese e un agente dell'FBI, in vacanza a MonteCarlo per cercare di dimenticare la morte della moglie.
Come stile mi ricorca "Red Dragon" di Thomas Harris: in questo libro però l'autore cercava di spiegare le origini del male, cioè come nasce la pazzia che porta ad ammazzare in modo seriale.
Mi sembra tutto come già sentito.
Per scrivere "Io uccido" Faletti si è ispirato ad altri scrittori (com'è normale): da Jeffrey Daever "Il collezionista di ossa" a Thomas Harris.
Il link su ibs.
Iscriviti a:
Post (Atom)