mercoledì 1 agosto 2012

Quo vadis, baby? di Grazia Verasani

"Oggi il noir è il genere più titolato per descrivere la realtà in cui viviamo ...". Questo scrive Salvatatores nella copertina del libro. La realtà descritta è quella di Bologna, dove vive Giorgia Cantini, investigatrice privata. Le persone su cui indaga sono mariti traditi, fidanzati che non si fidano della futura moglie o marito.
Un amico che ora vive a Londra le rimanda delle vecchie lettere della sorella, morta suicida 15 anni prima. Scopre che nella vita della sorella è apparsa una persona, mentre viveva a Roma e cercava di iniziare la sua carriera cinematografica. Di questa persona conosce solo l'iniziale: A. L'investigatrice decide di iniziare ad indagare.
L'impressione generale è di un libro dove l'autrice ha voluto caricare troppo sull'immagine "noir" della protagonista, soffermandosi sulla sua vita disordinata, anche dal punto di vista sentimentale. I personaggi che le ruotano attorno sono descritti in modo superficiale e sembrano più degli stereotipi di luoghi comuni.

Settembre 2004.
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"Sarti Antonio e l'assassino" di Loriano Macchiavelli e Sandro Toni

Una sera, in un albergo fuori Bologna, Sarti Anttonio scopre nell'armadio della camera (dove sperava di passare la serata in compagnia della biondina) il cadavere di una ragazza (Elisa), su cui l'assassino ha fatto scempio infilando due spilloni negli occhi. Le indagini le porta avanti Raimondi Cesare: ovviamente arriva alla conclusione più ovvia arrestando l'ex amante, un professore di letteratura, il prof.
Iniziano così due storie: Sarti che continua discretamente l'indagine e il prof. (così viene indicato nel libro, ma sarebbe anche un conte) che passa le sue giornate in cella.
Sarti non è convinto della facile onclusione cui sono giunte le indagini: riceve a casa un pacco (che l'assassino chi ha recapitato) contenente reperti etruschi legati ad una immagine di un rituale funerario che ricorda come è morta la ragazza. Anche Rosas gli mostra una foto, recuperata da un libro di antiquariato, con contenuto simile.
Il prof, nel frattempo in carcere, inizia a conoscere questo nuovo (per lui) mondo. I carcerati, cui cerca di insegnare a leggere, le guardie e la ditrettrice del carcere, che condivide a sua volta la sua stessa vita da reclusa, all'interno delle stesse mura.
Pur se scritto da due mani diverse, il libro mantiene una unità di stile: i due racconti, che si intervallano capitolo dopo capitolo si integrano bene. Allo stile scorrevole e ironico di Machiavelli, che descrive le indagini di Sarti, seguono le pagine più "lente" e riflessive sul prof.
Sarti deve anche indagare all'interno della Questura, per scoprire se è presente una talpa.

Settembre 2004.
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"Il passato è una terra straniera" di Gianrico Carofiglio.

Giudizio positivo su questo libro, il cui protagonista non è più l'avvocato Guerrieri, ma un giovane ragazzo, aspirante tale.
E' la prova che per fare un gran thriller non serva "il morto" (anche se nella storia c'è un mostro che violenta delle ragazze colpevoli di essere al posto sbagliato al momento sbagliato).
Anche il finale, pur col suo colpo di scena (che alla fine è quasi prevedibile), non diminuisce la bellezza del racconto. In effetti la parte migliore è la centrale dove si delineano i due personaggi.

Il libro racconta due storie in parallelo. La prima è quella di Giorgio: una sera incontra un baro di professione, Francesco. Stava per laurearsi, ma rimane affascinato dalla sua vita, fatta di partite truccate dalle vincite milionarie, da donne viziate in cerca di uomini per una notte e via. Così diventa il suo compare: da lui impara i trucchi e lo segue nelle sue nottate dove spennano ignari giocatori.
Inizia una discesa verso il basso e la sua vita inizia a sdoppiarsi: in casa bravo studente per i genitori (che credono che stia ancora studiando), fuori, la bella vita, frutto delle vincite. Giorgio inizia a rendersi conto della falsità del mondo che si sta costruendo attorno: falso come le partite che vince, come gli amori che subisce. I genitori si accorgono del suo malessere: ma non riuscendo ad arrabbiarsi con se stesso, se la prende con loro e inizia a distaccarsi dalla famiglia.
La seconda, riguarda il tenente dei carabinieri Chiti: deve indagare su un mostro che violenta delle donne (nè belle nè brutte, solo sfortunate per averlo incontrarlo). Su questo fantasma non ha indizi o piste da seguire: le difficolta dell'indagine si sommano alle difficoltà personali, dovute ad una vita che (quella di ufficiale) scelta da suo padre (come lui carabiniere).
Giorgio non riesce a ribellarsi alle prove che Francesco gli sottopone: lo segue fino in Spagna, in una specie di vacanza.Fino a quando, all'ultima prova, più terribile delle altre, Giorgio riesce a svegliarsi. Qui i due racconti si intrecciano e si scopre chi è il mostro.
Il libro inizia con l'incontro di Francesco con una donna del suo passato, di cui nenache ricorda il nome: dall'incontro riaffiora il suo passato, che ha cercato di dimenticare. "Il passato è una terra straniera" è la citazione da un libro: non è facile comprendere col senno di ora ciò che ci è successo nel passato e che ci ha segnato.

Settembre 2004
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"Nel bianco" Ken Follett

Ken Follett affronta, in questo libro, il tema della minaccia batteriologica. Un tema molto delicato che fa nascere molte domande: cosa potrebbe succeddere se un gruppo terroristico si dovesse impossessare di un virus ancora più temibile dell'Ebola? Saremmo pronti a reagire alla minaccia?
Che contro-offensive si potrebbero mettere in atto (da parte della polizia, del mondo scientifico ...)? Come reagirebbe l'opinione pubblica?

Follett, non ha cercato di dare delle risposte, ma si è soffermato più sugli aspetti umani ed emotivi dei personaggi del libro: la responsabile della sicurezza del laboratorio, Antoni Gallo; il capo del laboratorio, il dottor Stanley Oxendorf, che ha un debole per lei. Il problema è trattato a livello familiare, la numerosa famiglia del professore Oxendorf, le figlie Olga e Miranda, i rispettivi compagni e, infine, il figlio Kit.
La trama: Scozia, vigilia di Natale. Dei ladri, aiutati da Kit Oxendorf, riescono a sottrarre dal laborario una fiala di Madoba 2, un veleno ancora più pericoloso dell'Ebola. Sulla Scozia è in corso una tempesta e il gruppo non riesce ad allontanarsi ma, anzi, per ironia della sorte, su consiglio di Kit, è costretto a rifugiarsi nella casa del dott. Oxendorf dove sequestra la famiglia. La minaccia delle armi fa emergere il arattere dei personaggi: la tenacia della dott. Gallo, che si mette sulle loro traccie, la viltà di Kit, che sceglie di non tradire i ladri puittosto che proteggere la famiglia. Ma anche i compagni delle sorelle Olga e Miranda, Hugo e Ned, per difendere i propri figli rivelano un coraggio mai dimostrato prima.
E' stato paragonato a "Il Terzo gemello": anche in questo romanzo è presente una eroina che deve lottare contro gli avvenimenti avversi. Questo ha un ritmo più serrato soprattutto nella seconda parte, l'azione si svolge in poche ore nella notte di Natale; rimane lontano dalle prime spy story, come "La cruna dell'ago".

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Settmebre 2004.

"Piombo rosso. La storia completa della lotta armata... " di Giorgio Galli

La storia della lotta armata delle Brigate Rosse: come sono nate, come è andata ad evolversi negli anni e che legami ci sono tra le BR storiche (Curcio, Moretti) e le nuove BR di oggi, nate quando le prime avevano già dichiarato la loro estinzione?
Queste le domande cui tenta di rispondere il libro. La genesi delle BR si ha al temine del 68, quando alcuni militanti dell'estrema sinistra, vedono come unico sbocco, la lotta armata.  L'autore sostiene che i partiti della sinistra, PCI in testa, stentarono a comprendere l'entità del movimento; le BR godono di ampie protezioni da parte di simpatizzanti: dai sindacalisti agli operai delle grandi aziende del nord (Siemens, Fiat, Marelli).
Mentre i Servizi Segreti (che, nel libro, appaiono sempre come una presenza occulta), che potevano smantellare l'organizzazione, assumono un attegiamento attendista. Le attività CRIMINALI delle BR gettano fango sul PCI che rimane lontano dalla sinistra rivoluzionaria (di cui godono protezione i membri della lotta armata) e lontano dal governo ("in mezzo al guado").
L'omicidio  Moro segna una svolta: doveva servire a compattare definitivamente le sinistri nella "rivoluzione", mentre in realtà provoca il distaccamento definitivo del PCI e di altri partiti della estrema sinistra dalle BR. Da qui (siamo nel maggio 1978) inizia il declino, almeno della prima fase della loro storia.
Dell'omicidio Moro, l'autore evidenzia alcuni punti oscuri: il luogo di prigionia, troppo angusto per Moro e lontano da via Caetani; il comunicato numero 7 (chi lo scrisse? che messaggio conteneva? ...); perchè la trattativa per la liberazione si è interrotta? C'è stata invece una trattativa, tra i servizi e le BR per i documenti segreti di Moro?

Settembre 2004
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"Il quarto protocollo" di Frederick Forsyth

1987: c'è il segretario generale del PCUS vuole passare alla storia con un colpo eccezionale, che porti la Russia ad essere la nazione egemone del mondo.
C'è un ladro d'appartamenti si imbatte in documenti segreti: spaventato contatta i servizi segreti inglesi. Un agente dell' MI5, John Preston, viene trasferito, per punizione in un ufficio con mansioni burocratiche.
Qui inizia ad indagare sulla talpa, colpevole del suo trasferimento, fino a scoprire un agente sudafricano che lavora per il KGB.

E c'è anche un generale del KGB, Karpov: scopre di essere stato tagliato fuori dal misterioso piano, "Aurora", ideato dal segretario e una ex spia doppiogiochista inglese, Philpy.
Il braccio operativo del piano è un "illegale" (agente senza copertura diplomatica) di nome Petrovsky: su di lui è stata costruita una biografia, inventata ma accurata nei minimi dettagli.
Questi alcuni dei personaggi della spy story: la storia si snoda da uno all'altro, talvolta soffermandosi su aspetti "tecnici": come sono divisi i servizi segreti inglesi? Quale è la struttura del KGB? Su queste parti Forsyth si sofferma dando sfoggio di grande competenza e rallentano un pò il ritmo incalzante del libro.
Riuscirà l'agente inglese, Preston, a catturare la spia russa? In cosa consiste il suo piano?
Un libro da leggere assolutamente, per gli appasionati del genere è quasi un libro di "scuola", per sapere come si muovono i servizi, gli agenti, le tattiche ... purtoppo da leggere tutto di un fiato, per non correre il rischio perdere il filo della storia, tra colpi di scena, fino all'ultimo, incredibile, nella parola finale.

Settembre 2004
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"L'anno che uccisero Saretta" di Alessandro Perissinotto

Leggendo questo libro mi sono trovato di fronte ad un giallo "anomalo": assenti i dialoghi, chi parla è sempre la stessa persona (il sindaco del paese); c'è un solo delitto, avvenuto molti anni prima, ma è presente una violenza arcaica nei discorsi e nelle memorie raccontate dal sindaco ...
La storia: nel 1960 un commissario della polizia viene mandato al suo paese d'origine, sulle Alpi piemontesi, al confine con la Francia, per indagare sulla morte di una ragazza, Rosetta appunto.

La ragazza è stata uccisa nel 1944: il commissario deve rivolgersi al sindaco del paese ed indagare in segreto. Questi è un raccontastorie instancabile: storie del passato prossimo (durante la seconda guerra mondiale) o lontano (le battaglie di Amedeo VII di Savoia). Storie assurde anche, ma sempre coperte da un velo di violenza. Sono tanti i personaggi che escono dalle storie: il Mancino che dipinge i quadretti, Maciste il macellaio che ammazza le bestie con un pugno, Onorina la locandiera, Onelio che suona il basso, Giovanni 'd Tinin che era comunista ma che adesso è rincoglionito, i due fratelli di latte Giovanot e Gnasio, sempre insieme, che siano finocchi .....
Le pagine si alternano tra le riflessioni del protagonista e i racconti del sindaco, fino alla scoperta dell'assassino, nel finale.

Settembre 2004
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"I ragazzi del massacro" Giorgio Scerbanenco

In un' aula scolastica di una scuola serale viene ritrovato il cadavere di una insegnante, picchiata a morte dai ragazzi della propria classe, tutte persone con disagi sociali, tra i 13 e i 20 anni. La ragazza si chiamava Matilde Crescenzagli di 22 anni insegnante alla scuola serale "Andrea e Maria Fustagni".
Duca Lamberti deve indagare sul massacro del branco, per capire chi, tra i ragazzi,ha organizzato il pestaggio.
Giallo nello stile di Scerbanenco, dove i personaggi sono descritti in modo asciutto e con poche parole, dove i dialoghi sono serrati e taglienti, dove i cattivi, ancora una volta, sono senza alcuna pietà e dove comunque i "buoni", come Lamberti, sono costretti alle maniere forti, per sopravvivere.

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Agosto 2004

Le piste dell'attentato di Loriano Macchiavelli

Primo giallo di Macchiavelli con protagonista Sarti Antonio, sergente, a Bologna. E' stato scritto nel 1974, ma conserva ancora tutta la sua bellezza.
La storia: ad una stazione radio dell'esercito, degli attentatori piazzano 2 bombe che, esplodendo, causano 4 morti. Il sergente Sarti insegue 3 giovani, che cercavano di sfuggire da
un posto di blocco, e li arresta. L'ispettore capo Raimondi, suo superiore, stabilisce che con la bomba non centrano niente: erano andati sui colli per appartarsi con una prostituta.
Fa proseguire le indagini nell'ambito terroristico di sinistra: viene arrestato Rosas, un anarchico, amico di Sarti, poichè la prostituta di prima lo aveva visto tornare a piedi dal luogo dell'esplosione.
Rosas è stato incastrato: Sarti, non convinto della conclusione delle indagini ufficiali, prosegue in modo privato, scontrandosi con Raimondi.
Come per gli altri libri di Machiavelli: si legge in modo scorrevole, non dimostra i 30 anni (come scrive Lucarelli sulla copertina del libro). Si ride (sulle disavventure di Sarti), ma si ride amaro: siamo nel 1974, nella stagione della strategia tensione.  

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(agosto 2004)