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mercoledì 1 agosto 2012

"Sarti Antonio e l'assassino" di Loriano Macchiavelli e Sandro Toni

Una sera, in un albergo fuori Bologna, Sarti Anttonio scopre nell'armadio della camera (dove sperava di passare la serata in compagnia della biondina) il cadavere di una ragazza (Elisa), su cui l'assassino ha fatto scempio infilando due spilloni negli occhi. Le indagini le porta avanti Raimondi Cesare: ovviamente arriva alla conclusione più ovvia arrestando l'ex amante, un professore di letteratura, il prof.
Iniziano così due storie: Sarti che continua discretamente l'indagine e il prof. (così viene indicato nel libro, ma sarebbe anche un conte) che passa le sue giornate in cella.
Sarti non è convinto della facile onclusione cui sono giunte le indagini: riceve a casa un pacco (che l'assassino chi ha recapitato) contenente reperti etruschi legati ad una immagine di un rituale funerario che ricorda come è morta la ragazza. Anche Rosas gli mostra una foto, recuperata da un libro di antiquariato, con contenuto simile.
Il prof, nel frattempo in carcere, inizia a conoscere questo nuovo (per lui) mondo. I carcerati, cui cerca di insegnare a leggere, le guardie e la ditrettrice del carcere, che condivide a sua volta la sua stessa vita da reclusa, all'interno delle stesse mura.
Pur se scritto da due mani diverse, il libro mantiene una unità di stile: i due racconti, che si intervallano capitolo dopo capitolo si integrano bene. Allo stile scorrevole e ironico di Machiavelli, che descrive le indagini di Sarti, seguono le pagine più "lente" e riflessive sul prof.
Sarti deve anche indagare all'interno della Questura, per scoprire se è presente una talpa.

Settembre 2004.
Link su ibs.

Le piste dell'attentato di Loriano Macchiavelli

Primo giallo di Macchiavelli con protagonista Sarti Antonio, sergente, a Bologna. E' stato scritto nel 1974, ma conserva ancora tutta la sua bellezza.
La storia: ad una stazione radio dell'esercito, degli attentatori piazzano 2 bombe che, esplodendo, causano 4 morti. Il sergente Sarti insegue 3 giovani, che cercavano di sfuggire da
un posto di blocco, e li arresta. L'ispettore capo Raimondi, suo superiore, stabilisce che con la bomba non centrano niente: erano andati sui colli per appartarsi con una prostituta.
Fa proseguire le indagini nell'ambito terroristico di sinistra: viene arrestato Rosas, un anarchico, amico di Sarti, poichè la prostituta di prima lo aveva visto tornare a piedi dal luogo dell'esplosione.
Rosas è stato incastrato: Sarti, non convinto della conclusione delle indagini ufficiali, prosegue in modo privato, scontrandosi con Raimondi.
Come per gli altri libri di Machiavelli: si legge in modo scorrevole, non dimostra i 30 anni (come scrive Lucarelli sulla copertina del libro). Si ride (sulle disavventure di Sarti), ma si ride amaro: siamo nel 1974, nella stagione della strategia tensione.  

il link su ibs
(agosto 2004)

venerdì 20 luglio 2012

"Fiori alla memoria" di Loriano Macchiavelli

Considero Macchiavelli un maestro dei giallisti italiani: descrive Bologna ma non la città come appare, ma come è realmente sotto, una città marcia, per dirla con le parole del suo personaggio, il sergente Sarti.
In questa indagine si parte da un morto ai piedi di un monumento ai caduti della resistenza: da questo Sarti, assieme all'agente Camponi e all'amico Rosas, inizia un'indagine che lo porta ad ingagare nel passato della guerra di liberazione.

Post giugno 2004
Link su ibs